domenica 4 dicembre 2011

L'emergenza perenne


I cassonetti dell'immondizia straripano da un pezzo. Le nostre strade sono ormai invase dai rifiuti. Insomma, che la situazione sia critica, non devo certo dirlo io, ma ciò che mi preme sottolineare è che il problema non è recente e la soluzione, purtroppo, non si vede all'orizzonte.
I guai che hanno investito le discariche presso cui venivano, e verranno, conferiti gli RSU del territorio catanzarese sono semplicemente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La gestione del ciclo dei rifiuti nell'intera Calabria è scandalosa da anni ma nessuno sembra preoccuparsene.

Così, mentre il MoVimento Cinque Stelle cittadino provvede a ripulire la spiaggia, per far fronte all'emergenza il Sindaco Traversa ha stretto un accordo col nuovo commissario Speranza per conferire immondizia a Pianopoli anche di domenica. Pronti via, l'ennesima, delle tanto amate dall'Onorevole, “task force” è all'opera per liberare i quartieri del capoluogo: in collaborazione con l'Assessore all'Ambiente Nania, è stato programmato un intervento che in una settimana dovrebbe liberare la nostra città. E poi?
Quando si comincerà a parlare di un progetto serio di raccolta differenziata? Quando si darà una svolta alla politica ambientale catanzarese? Cosa impedisce una corretta gestione del ciclo dei rifiuti?
Non certo l'appartenenza politica: il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, pdellino quanto Traversa, ha cominciato un cammino che, si spera, porterà ad un risultato virtuoso.
Di sicuro non è un problema economico in senso stretto, le casse di Palazzo De Nobili straripano... o almeno così pare, dato che lo scorso 30 novembre il consiglio comunale ha deliberato un investimento di 500.000 – CINQUECENTOMILA – euro per la riqualificazione dell'arredo urbano (la giunta precedente ne aveva già spesi oltre 300.000).
Quali siano gli ostacoli rimane un mistero. Certo è che gli interessi in campo sono tanti quindi è lecito chiedersi cui prodest?

Come affermato in precedenza, il problema non è recente, quindi non si possono addossare tutte le colpe all'amministrazione corrente, ma è questa che può e deve intervenire ora. Non bastano i meriti – per qualcuno ingiustificati, ma questa è un'altra storia – della realizzazione del Parco della Biodiversità per dimostrare la propria sensibilità all'ambiente.

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