I cassonetti dell'immondizia straripano
da un pezzo. Le nostre strade sono ormai invase dai rifiuti. Insomma,
che la situazione sia critica, non devo certo dirlo io, ma ciò che
mi preme sottolineare è che il problema non è recente e la
soluzione, purtroppo, non si vede all'orizzonte.
I guai che hanno investito le
discariche presso cui venivano, e verranno, conferiti gli RSU del
territorio catanzarese sono semplicemente la goccia che ha fatto
traboccare il vaso. La gestione del ciclo dei rifiuti nell'intera
Calabria è scandalosa da anni ma nessuno sembra preoccuparsene.
Così, mentre il MoVimento Cinque
Stelle cittadino provvede a ripulire la spiaggia, per far fronte
all'emergenza il Sindaco Traversa ha stretto un accordo col nuovo
commissario Speranza per conferire immondizia a Pianopoli anche di
domenica. Pronti via, l'ennesima, delle tanto amate dall'Onorevole,
“task force” è all'opera per liberare i quartieri del capoluogo:
in collaborazione con l'Assessore all'Ambiente Nania, è stato
programmato un intervento che in una settimana dovrebbe liberare la
nostra città. E poi?
Quando si comincerà a parlare di un
progetto serio di raccolta differenziata? Quando si darà una svolta
alla politica ambientale catanzarese? Cosa impedisce una corretta
gestione del ciclo dei rifiuti?
Non certo l'appartenenza politica: il
sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, pdellino quanto Traversa, ha cominciato un cammino che, si spera, porterà ad un risultato
virtuoso.
Di sicuro non è un problema economico
in senso stretto, le casse di Palazzo De Nobili straripano... o
almeno così pare, dato che lo scorso 30 novembre il consiglio
comunale ha deliberato un investimento di 500.000 – CINQUECENTOMILA
– euro per la riqualificazione dell'arredo urbano (la giunta
precedente ne aveva già spesi oltre 300.000).
Quali siano gli ostacoli rimane un
mistero. Certo è che gli interessi in campo sono tanti quindi è
lecito chiedersi cui prodest?
Come affermato in precedenza, il
problema non è recente, quindi non si possono addossare tutte le
colpe all'amministrazione corrente, ma è questa che può e deve
intervenire ora. Non bastano i meriti – per qualcuno
ingiustificati, ma questa è un'altra storia – della realizzazione
del Parco della Biodiversità per dimostrare la propria sensibilità
all'ambiente.
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