mercoledì 30 marzo 2011

Una volta qui era tutta campagna (elettorale)

Avrei tanto voluto scrivere qualcosa riguardo la campagna elettorale che si sta svolgendo in questi giorni in città, ma purtroppo non ho il tempo, per il momento, di affrontare il discorso con la dovuta attenzione.
Oggi, però, è accaduto qualcosa che non posso non raccontare subito.

Si tratta della classica iniziativa elettorale, se così possiamo chiamarla, locale. Qualcosa alla Cetto Laqualunque, il famosissimo personaggio interpretato da Antonio Albanese che, col passare del tempo, si trova sempre più in una realtà a parti invertite, dove i politici veri diventano caricature della macchietta del PdP (Partito du Pilu), tanto grottesche sono le azioni da essi compiute.
Veniamo ai fatti. Qualche ora fa, la nonna di chi vi scrive, è stata contattata telefonicamente da una persona che, identificatasi come il segretario politico del suo medico curante, ha annunciato la candidatura di quest'ultimo alle prossime elezioni comunali. Fin qui niente di strano. Routine, normale amministrazione alla stregua di inviti a comizi, incontri, cene, dibattiti e quant'altro faccia brodo di questi periodi.
Sempre nell'ambito della normalità, rientra anche l'ovvia richiesta seguente l'Annunciazione, ovvero quella riguardante la disponibilità della vecchina ad accordare la propria preferenza al candidato. A questo punto, mia nonna, che a causa di svariati problemi non gode di buona salute, ha risposto che probabilmente non si recherà proprio alle urne il prossimo 15 maggio.
E qui abbiamo il colpo da maestro del solerte segretario che, in seguito a questa affermazione, ha prontamente fornito la sua disponibilità ad accompagnare al seggio personalmente l'elettrice, per poi riportarla a casa. Tutto in nome della democrazia, ovviamente.
Che nobile gesto, che persona servizievole. Un difensore dei deboli come non se ne vedevano da tempo. Probabilmente il miglior segretario politico degli ultimi 150 anni.

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