Vittorio Sgarbi qualche anno fa la definì la piazza più brutta d'Italia per via dell'arcinota scala che dovrebbe essere una meridiana in grado, insieme alle sfere di marmo sparse ai bordi dell'area pedonale, indicare l'ora proiettando la sua ombra.
Che l'aspetto della piazza non piaccia neanche ai catanzaresi è altrettanto noto, e che bisognasse ridarle lustro, fornendole un'immagine gradevole e un'architettura funzionale, era venuto in mente anche agli amministratori locali.
E così un concorso di idee per la riqualificazione del crocevia cittadino è stato indetto, è terminato, e i risultati sono anche stati esposti al pubblico durante l'ormai lontana prima edizione della “Notte Piccante”.
Purtroppo però, da quel settembre 2007, sono passati quasi quattro anni, e nulla, o quasi, più è stato fatto per garantire l'esecuzione dei lavori che avrebbero dovuto fornire ad uno dei simboli della città – mi riferisco alla fontana “Il Cavatore” di Giuseppe Rito – la giusta cornice, e ai cittadini uno spazio più vivibile.
Tra poche settimane, intanto, sarà di nuovo tempo di elezioni amministrative, e questa città, con molta probabilità, cambierà di nuovo bandiera... la nostra speranza, però, è che cambi il vento.
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