giovedì 1 marzo 2012

Sarà di nuovo "tutt'apposto"?


Settimane di indiscrezioni, di riunioni annunciate e poi smentite, di sondaggi, articoli di giornale, mezze frasi, sono terminate con la decisione che tutti si aspettavano: il candidato del centrodestra catanzarese alle prossime amministrative sarà Sergio Abramo.
I possessori delle chiavi del PDL cittadino, Tallini Mimmo e Aiello Piero, hanno quindi detto sì. Già perché non c'era nessuna quadra da trovare, niente primarie o convocazioni di direttorio: in città tutti sanno quali sono le voci che contano nella destra locale.

Così, mentre l'UDC si è sganciata per porsi al centro, assieme a FLI, in quel grosso calderone detto Terzo Polo, ai lati estremi delle barricate avremo Salvatore Scalzo, partito questa volta in anticipo rispetto a tutti gli altri, e “Mr. Tutt'apposto”. Per i pochi che si stiano chiedendo il motivo di questo appellativo, ricordo la splendida puntata di Presa Diretta dal titolo “Pane e Politica” (purtroppo non più disponibile nell'archivio rai, ma certamente rintracciabile su youtube), girata in Calabria, che mostrò a tutti il modo di fare politica nella nostra terra.

Ma chi è Sergio Abramo? Attuale presidente della So.Ri.Cal, la società mista che gestisce le acque calabresi, è stato sindaco di Catanzaro dal 1997 al 2006 aprendo il suo secondo mandato vincendo nel 2001 le elezioni con una percentuale del 71,4% che gli garantì non solo la poltrona a Palazzo De Nobili ma anche la carica di “sindaco più eletto d'Italia”. Merito del suo primo mandato? Delle sue qualità? O merito del fatto che sia uno dei maggiori imprenditori di Catanzaro? Tra call center, grafiche e attività varie, infatti, la famiglia Abramo conta circa 5000 dipendenti.
Dipendenti che diventano preziose fonti di voti ovunque, figuriamoci in terra di Calabria dove la disoccupazione supera il 10% (oltre il 30% quella giovanile).

Per capire quale sia la forza politica di Abramo a Catanzaro basta pensare alle amministrative del 2006 quando, per sconfiggere Franco Cimino, uomo espressione di una colazione creata proprio da Abramo, al ballottaggio, il centrosinistra di Rosario Olivo ebbe bisogno del sostegno della defunta AN dell'allora presidente della provincia Michele Traversa.

Insomma per Scalzo e gli altri le cose si complicano non poco. Per tutti gli elettori, aspettando che la campagna elettorale entri nel vivo, il pericolo che il cambiamento da tutti professato come necessario tardi ancora una volta ad arrivare.

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