sabato 24 marzo 2012

Abramo vs Scalzo secondo atto


Seconda, ed ultima pare, puntata dello scontro Abramo – Scalzo in vista delle prossime amministrative.
Ho seguito anche questo appuntamento. Purtroppo.
Purtroppo perché ancora una volta la comparsata tv dei due candidati si è conclusa senza il minimo approfondimento riguardo gli interventi previsti dai programmi per la risoluzione dei guai cittadini, ma ancora di più per un paio di siparietti di livello veramente bassissimo andati in onda nel corso della trasmissione tra cui una, a mio avviso, magra figura fatta dal conduttore in seguito alla telefonata di uno spettatore.

Nuova formula di discussione: si passa dal dibattito libero ad una più seria ed educata equa distribuzione del tempo a disposizione che fa irritare non poco Sergio Abramo il quale accusa il format di non garantire il giusto spazio alla descrizione delle problematiche trattate ma che, in realtà, si rende perfettamente conto di subire il sistema scelto (per via della sua scarsa dialettica ovviamente).

Non mi soffermo più di tanto, quindi, su ciò che i candidati hanno espresso perché, finora, di concreto ho appreso semplicemente il concorso internazionale di idee destinato alla riqualificazione dell'area di Giovino indicato da Scalzo e la preoccupazione di Abramo per la mancanza di fondi nelle casse comunali.

Veniamo ora alle chicche della serata: telefonata di un certo Massimiliano (in cui mi pare di aver riconosciuto un “eretico” imprenditore locale), che esordisce dicendo di aver seguito per caso la trasmissione facendo zapping, volta a far giustamente presente al candidato del PDL che la soluzione da lui prevista per lo smaltimento dei rifiuti – inceneritori – non è affatto scevra da conseguenze ambientali e a far notare ad entrambi come sia incompatibile dichiarare di voler puntare sul turismo e al contempo accettare, ad esempio, la centrale a turbogas limitrofa alla città. Ed ecco arrivare la figuraccia di Polimeni. Il presentatore, probabilmente piccato per l'incipit dello spettatore, taccia il buon Massimiliano rivolgendo a tutti noi catanzaresi un “dovete scegliere” tra i rifiuti e gli inceneritori o tra l'ambiente e i posti di lavoro della centrale. Purtroppo il buon Polimeni dovrebbe sapere che, ormai da tempo, possiamo affermare di non essere più di fronte a trade-off del genere perché esistono sistemi di smaltimento dei rifiuti puliti ed esistono modelli di sviluppo economico del tutto sostenibili.

Seconda chicca, che chiude la trasmissione e anche il mio post, è la telefonata del direttore di Catanzaroinforma, rinomata testata giornalistica locale, il quale è intervenuto perché proprio il suo giornale online è stato al centro di un piccolo dibattito.
Qualche giorno fa catanzaroinforma pubblicava questo comunicato stampa del comitato elettorale di Abramo in cui si accusava la Catanzaro Servizi di fare campagna elettorale per Scalzo. Un dipendente della suddetta azienda, intervenendo in trasmissione, solleva la questione ricevendo una smentita da Abramo commentata da Scalzo con un “Ho letto anche io la notizia, probabilmente ha sbagliato la testata”. Il direttore, quindi, interviene in trasmissione per garantire l'autenticità della sua fonte, ma lo fa non dicendo “Il Comitato elettorale di Abramo ha effettivamente emanato quel comunicato e quindi lo stesso Abramo ha sbagliato” (o peggio, mentito, poiché voglio sperare ci sia consapevolezza da parte dei candidati riguardo l'attività dei propri comitati elettorali), bensì puntando l'attenzione sulla battuta di Scalzo e “prendendo atto che il Sig. Abramo si dissoci”. Insomma una "strana" risposta che... no... non sarà mica per via di una certa sponsorizzazione?

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