Seconda, ed ultima pare, puntata dello
scontro Abramo – Scalzo in vista delle prossime amministrative.
Ho seguito anche questo appuntamento.
Purtroppo.
Purtroppo perché ancora una volta la
comparsata tv dei due candidati si è conclusa senza il minimo
approfondimento riguardo gli interventi previsti dai programmi per la
risoluzione dei guai cittadini, ma ancora di più per un paio di
siparietti di livello veramente bassissimo andati in onda nel corso
della trasmissione tra cui una, a mio avviso, magra figura fatta dal
conduttore in seguito alla telefonata di uno spettatore.
Nuova formula di discussione: si passa
dal dibattito libero ad una più seria ed educata equa distribuzione
del tempo a disposizione che fa irritare non poco Sergio Abramo il
quale accusa il format di non garantire il giusto spazio alla
descrizione delle problematiche trattate ma che, in realtà, si rende
perfettamente conto di subire il sistema scelto (per via della sua
scarsa dialettica ovviamente).
Non mi soffermo più di tanto, quindi,
su ciò che i candidati hanno espresso perché, finora, di concreto
ho appreso semplicemente il concorso internazionale di idee destinato
alla riqualificazione dell'area di Giovino indicato da Scalzo e la
preoccupazione di Abramo per la mancanza di fondi nelle casse
comunali.
Veniamo ora alle chicche della serata:
telefonata di un certo Massimiliano (in cui mi pare di aver
riconosciuto un “eretico” imprenditore locale), che esordisce
dicendo di aver seguito per caso la trasmissione facendo zapping,
volta a far giustamente presente al candidato del PDL che la
soluzione da lui prevista per lo smaltimento dei rifiuti –
inceneritori – non è affatto scevra da conseguenze ambientali e a
far notare ad entrambi come sia incompatibile dichiarare di voler
puntare sul turismo e al contempo accettare, ad esempio, la centrale
a turbogas limitrofa alla città. Ed ecco arrivare la figuraccia di
Polimeni. Il presentatore, probabilmente piccato per l'incipit dello
spettatore, taccia il buon Massimiliano rivolgendo a tutti noi
catanzaresi un “dovete scegliere” tra i rifiuti e gli
inceneritori o tra l'ambiente e i posti di lavoro della centrale.
Purtroppo il buon Polimeni dovrebbe sapere che, ormai da tempo,
possiamo affermare di non essere più di fronte a trade-off del
genere perché esistono sistemi di smaltimento dei rifiuti puliti ed
esistono modelli di sviluppo economico del tutto sostenibili.
Seconda chicca, che chiude la
trasmissione e anche il mio post, è la telefonata del direttore di
Catanzaroinforma, rinomata testata giornalistica locale, il quale è
intervenuto perché proprio il suo giornale online è stato al centro
di un piccolo dibattito.
Qualche giorno fa catanzaroinforma
pubblicava questo comunicato stampa del comitato elettorale di Abramo
in cui si accusava la Catanzaro Servizi di fare campagna elettorale
per Scalzo. Un dipendente della suddetta azienda, intervenendo in
trasmissione, solleva la questione ricevendo una smentita da Abramo
commentata da Scalzo con un “Ho letto anche io la notizia,
probabilmente ha sbagliato la testata”. Il direttore, quindi,
interviene in trasmissione per garantire l'autenticità della sua
fonte, ma lo fa non dicendo “Il Comitato elettorale di Abramo ha
effettivamente emanato quel comunicato e quindi lo stesso Abramo ha
sbagliato” (o peggio, mentito, poiché voglio sperare ci sia consapevolezza da parte dei
candidati riguardo l'attività dei propri comitati elettorali), bensì
puntando l'attenzione sulla battuta di Scalzo e “prendendo atto che
il Sig. Abramo si dissoci”. Insomma una "strana" risposta che... no... non sarà mica per via di una certa
sponsorizzazione?
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